Storia del Supremo Consiglio

Per tracciare la storia della nostra Comunione è necessario ripercorrere, anche se per grandi linee, quella della Comunione di Piazza del Gesù e delle diramazioni, che si sono verificate nel corso del tempo. Nel 1908, il Pastore Anglicano fr. Saverio Fera 33°, Luogotenente del Gran Commendatore del Supremo Consiglio del 33° ed Ultimo Grado del R.S.A.A. per l’Italia, abbandona l’allora unica Comunione Massonica italiana, identificata come Palazzo Giustiniani, con la maggioranza dei membri del Supremo Consiglio stesso. La scissione ebbe luogo, allorquando l’Ordine Massonico diede disposizioni ai Senatori ed ai Delegati Massoni, presso il Parlamento italiano, di votare a favore dell’abolizione dell’insegnamento della Religione, in tutte le scuole del Regno. Il fr. Saverio Fera 33° ricostituisce anche l’Ordine, nelle forme e nei modi previsti dalle norme della Bolla del 1805, caratterizzandolo con il nome di Piazza del Gesù, dall’omonima piazza romana, ove aveva sede la Comunione. I Supremi Consigli di Rito Scozzese del Mondo, convocati a Washington nel 1912, riconoscono la legittimità del Supremo Consiglio di Piazza del Gesù, il quale fece il suo ingresso ufficiale nel consesso internazionale del R∴S∴A∴A∴. Nel 1925, dopo l’assassinio di Matteotti, la Massoneria è dichiarata illegale dal governo fascista e sciolta; le sedi in gran parte distrutte e gli archivi dispersi. Nell’estate del 1943, caduto il Fascismo per opera dei Massoni Badoglio, Ambrosio, Acquarone e dello stesso Re Vittorio Emanuele III, dopo la proclamazione dell’armistizio, in Roma via Firenze n.46, i fratelli de Cantellis, per Piazza del Gesù, e Placido Martini, per Palazzo Giustiniani, concordano la fusione delle Obbedienze, senza, però, che l’iniziativa abbia un seguito concreto ed operativo.

Subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, alcuni Sovrani Grandi Ispettori Generali, ricostituiscono vari Supremi Consigli, ognuno dei quali si proclama erede legittimo di quello sciolto nel 1925. A Roma, si ricostituisce anche la Comunione di Palazzo Giustiniani, che ottiene il Riconoscimento del Supremo Consiglio, Giurisdizione Nord degli Stati Uniti d’America, per l’opera tenace del fr. Publio Cortini 33°. Sempre a Roma, in via della Mercede, viene ricostituita dal fr. Raul Palermi 33° la Massoneria di Piazza del Gesù, la quale non ottiene la restituzione dell’originario Riconoscimento, in quanto il Sovrano viene accusato di non essersi opposto con sufficiente energia alle prevaricazioni del fascismo; nel tempo, ad onore del fr. Palermi 33°, fu accertata la Verità. Nello stesso periodo, il Supremo Consiglio Madre del Mondo (Giurisdizione Sud degli Stati Uniti d’America) invia in Italia il fr. Franco Moroli 33°, munito delle credenziali del Sovrano fr. John Cowles 33°, al fine di ricostruire la Massoneria in Italia. Il 2 luglio 1949, il Plenipotenziario fr. Moroli 33° convoca e tiene la riunione di riemersione del Supremo Consiglio del R∴S∴A∴A∴, il quale viene immediatamente riconosciuto dal Supremo Consiglio “Madre del Mondo” di Washington. Il fr. Moroli 33° esaurisce il mandato per la ricostruzione del Supremo Consiglio in Italia, con la elezione del fr. Carlo Martelli 33°, nell’alta Dignità di 1° Sovrano del R∴S∴A∴A∴, anch’egli è riconosciuto dal Supremo Consiglio Madre del Mondo. Gli anni successivi, resi convulsi dal particolare periodo postbellico, hanno veduto succedersi altri tre Sovrani: e precisamente nel 1951 il Fr. Domenico Maiocco 33°, nel 1953 il Fr. Ermanno Gatto 33° e nel 1955 il Fr. Giovanni Risi 33°: i suddetti Sovrani ed i loro Supremi Consigli sono sempre riconosciuti dal Supremo Consiglio Madre del Mondo. Successivamente, viene eletto 5° Sovrano Gran Commendatore il Principe Gianfranco Alliata di Montereale, il quale ottiene la conferma del riconoscimento ed è nominato Membro d’Onore del Supremo Consiglio di Washington, carica che manterrà sino alla sua morte avvenuta nel 1994. Il riconoscimento verrà tolto all’inizio degli anni ’80 a seguito dei noti avvenimenti che hanno coinvolto la Massoneria italiana.

Saverio Fera 33°

Nel 1948, il Principe Giovanni Francesco Alliata di Montereale (figlio dell’allora nostro Ambasciatore in Brasile e della Contessa Matarazzo, la più importante famiglia del Brasile), è iniziato dal fr. Cristoforo Costanzo, Venerabile della Loggia Aurora, e costituisce una sede prestigiosa, presso il Palazzo Riso a Palermo, per ospitare le Logge palermitane. Nonostante venga sollecitato a confluire nelle varie ricostituite Comunioni, e pur mantenendo ottimi e fraterni rapporti con le stesse, il Principe Alliata di Montereale aderisce alla Comunione di Piazza del Gesù, presieduta dal fr. Maiocco 33°, che ha riottenuto in forma stabile, il Riconoscimento del Supremo Consiglio “Madre del Mondo” e di quasi tutti i Supremi Consiglio del Mondo, che in precedenza era stato sino al 1925 del Sovrano fr. Saverio Fera 33°. Il Principe Alliata di Montereale 33°, passato all’Oriente Eterno il Sovrano fr. Giovanni Risi 33° il 26 gennaio 1956, accetta la Dignità di Sovrano Gran Commendatore, con il consenso unanime del Supremo Consiglio. Il 21 ottobre 1957, il Sovrano fr. Alliata di Montereale 33°, accompagnato dal Gran Segretario fr. Moroli 33°, si reca a Washington, ospite della Sessione Generale del Supremo Consiglio “Madre del Mondo”, il quale lo nomina Membro Onorario, durante la riunione plenaria dei Supremi Consiglio del Mondo, dignità che ricopri sino alla sua morte. Nel 1959, al passaggio all’Oriente Eterno del fr. Moroli 33°, la nostra Obbedienza ed il Grande Oriente d’Italia, decidono di riunire i rispettivi Ordini: nel 1960 a Roma, il Trattato fu firmato per la nostra Comunione dal Gran Maestro fr. Pier Andrea Bellerio e dal Fr. Tron per il G.O.I., ma non ebbe mai alcun effetto né massonico, né giuridico/legale, in quanto Palazzo Giustiniani non tenne mai fede alle condizioni sottoscritte.

A. de Grasse-Tilly 33°

Non avendo mai abdicato o ceduto i propri Poteri Magistrali, né le Bolle di Fondazione, il Gran Maestro Pier Andrea Bellerio conserva intatte le sue prerogative di legittimo Gran Maestro e ricostituisce l’Ordine. Nel 1978, il Sovrano fr. Alliata di Montereale 33° decise di ridare nuova Forza e Vigore alla Comunione, rinnovando il proprio impegno, nel solco della più pura Tradizione di Piazza del Gesù e riaprendo i rapporti, già cordiali, con Palazzo Giustiniani, nelle persone del Sovrano fr. Colao 33° e del Gran Maestro fr. Salvini. In quel periodo, molti personaggi storici e non della Massoneria Italiana si affiancarono al Sovrano fr. Alliata di Montereale 33°, nella loro Dignità di Gran Maestri dell’Ordine, tra i quali ricordiamo il fr. Bellantonio, il fr. Juvara ed il fr. Spinello. All’inizio degli anni 90’ il Principe Alliata di Montereal 33° fu afflitto da traversie personali, che causarono, il 20 giugno 1994, il suo passaggio all’Oriente Eterno. Due anni prima, comprendendo che la salute gli avrebbe impedito di operare nel migliore dei modi per il Bene della Libera Muratoria e della Comunione, lasciò la Dignità di Sovrano Gran Commendatore al fr. Gianfranco Costantini 33°, già suo Luogotenente, con il Decreto Sovrano n. 08 del 24 giugno 1992, controfirmato dall’allora Gran Segretario Principe Ottavio Trigona d’Aragona 33° decisione confermata e ratificata dal Supremo Consiglio, assumendo la Dignità di Sovrano Emerito, mentre l’Ordine era affidato al Gran Maestro fr. Benedetto Miseria. Nell’ottobre del 1993, a Washington ed alla presenza di numerosi Grandi Dignitari ed in particolare del fr. Elvio Sciubba 33° Gran Croce, Past Sovrano del Supremo Consiglio di Palazzo Giustiniani e Membro d’Onore del Supremo Consiglio “Madre del Mondo”, il Principe Alliata di Montereale 33° consacra ufficialmente il fr. Gianfranco Costantini 33°, quale suo unico e legittimo successore nella Dignità di Sovrano Gran Commendatore. Il nuovo Sovrano fr. Gianfranco Costantini 33°, dopo un periodo di riflessione attiva, ridà nuovamente forza e vigore alla Comunione, con il rilancio anche dell’Ordine, denominato Serenissima Gran Loggia d’Italia, coadiuvato dai Gran Maestri FF. Giosuè Notari, prima, ed Angelo Marcello, poi. Nel 2001, il Rito sottoscrive un atto di riconoscimento reciproco di regolarità massonica con il Supremo Consiglio R∴S∴A∴A∴, presieduta dal Sovrano fr. Domenico Manno 33°. Successivamente, ha sottoscritto un analogo trattato con il Supremo Consiglio del G∴O∴I∴R∴S∴A∴A∴ discendenza Raoul Palermo. Altri trattati internazionali sono stati sottoscritti nel solco della pura tradizione scozzese.